Palazzo Piola - Nuovo Progetto

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Restauri
PALAZZO PIOLA- SEDE COMUNALE
I RESTAURI DELGLI AFFRESCHI
Inzago (Mi)



Palazzo Piola, ubicato nel cuore del tessuto di antica formazione di Inzago, è parte della struttura urbana caratterizzata dalla presenza di edifici di carattere monumentale, ben  conservati, e recentemente restaurati, che costituiscono un nucleo di notevole interesse non solo urbanistico ma anche storico e culturale in quanto descrittivi di un periodo storico che
dal ‘500 arriva ai primi anni del ‘900.
In via Piola troviamo l’ex scuola elementare Fabio Filzi costruita negli anni 30, ora centro polifunzionale, su Piazza Quintino di Vona prospettano oltre lo stesso Palazzo Piola, il complesso edilizio della Villa settecentesca Gnecchi Ruscone e la Chiesa Prepositurale di Santa Maria Assunta e poco oltre a chiudere il complesso urbano l’isolato di Palazzo Monet che presenta corpi di fabbrica risalenti al ‘500. Il corpo di fabbrica di Palazzo Piola che fa fronte su Piazza Quintino Di Vona, unitamente alla parte costituente la cortina su Via Piola, è attualmente adibito quale Sede Municipale del Comune di Inzago.
Palazzo Piola, così denominato perché appartenne alla famiglia Piola, è databile al XVII secolo; la sua edificazione portò alla demolizione del tessuto minuto esistente con destinazione residenziale e rurale; conserva immutato per forma e volume il lungo fronte in fregio la Piazza.

Area di intervento
L’intervento di restauro per la caratterizzazione delle aree di intervento ben definite e affrontabili quali interventi univoci, permette differenti approcci operativi dipendenti dalle zone che si intendono operare in contemporanea.
Indicativamente si ritiene di vitale importanza per la struttura municipale che lo svolgimento dell’attività di restauro sia minimamente invasiva e permetta, pur con tutte le cautele e le delimitazioni imposte dalle esigenze di definire degli ambiti di lavoro contingentati, di continuare la normale attività amministrativa. Da una prima analisi la problematica non dovrebbe sussistere per gli interventi nella zona di rappresentanza del primo piano dove le funzioni insediate non comportano particolare afflusso di pubblico e comunque può essere valutato uno spostamento logistico della stessa attività. Zone invece da “salvaguardare” in tal senso sono il porticato, accesso al cortile interno e gli uffici affacciati sullo stesso o raggiungibili salendo per lo scalone d’onore, lo stesso scalone e la zona degli uffici al piano terra interessata dal recupero del plafone ligneo.
Per razionalità e semplificazione si ritiene di suddividere l’intervento in sotto categorie omogenee, le zone individuate e di seguito elencate in capitoli, riguardano differenti ambiti tipologici del restauro, dal lapideo al pittorico e non presentano univoche situazioni di stato conservativo.
 
 
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