Works in progress - RC Restauro Conservativo snc

Vai ai contenuti

Menu principale:

 
 
 




POLITECNICO DI MILANO
RESTAURO EDIFICIO RETTORATO
Milano 

Le operazioni di pulitura e rimozione
 
  • Su tutte le superfici è stata applicata una soluzione acquosa di Preventol RI 80 per la disattivazione delle patine biologiche. La miscela è stata erogata mediante spruzzini manuali con una percentuale del 7%, insistendo in particolar modo sulle zone maggiormente colpite da attacco biologico e definite da tutte le superfici a Nord e Nord/Est, la balaustra e la cornice sottogronda.
  • La percentuale di diluizione è stata messa a punto seguendo la scheda tecnica, ed utilizzando la maggior intensità prevista, per meglio disattivare le cariche rinvenute. Essendo presenti biodeteriogeni di differente tipologia (muschi, licheni, patine biologiche non specificabili) è stato scelto un prodotto ad ampio spettro, capace di interagire con più specie.
  •  Tutte le superfici sono poi state lavate ad umido, con acqua a bassa pressione, per rimuovere polveri ambientali depositatesi sui manufatti e maggiormente sugli sporti orizzontali, nonché per eliminare i residui dei biodeteriogeni disattivati.
  • Una parte considerevole della fase di pulitura è stata poi quella interessata dall’ l’impianto di nebulizzazione. Le aree in cui è stato opportuno l’utilizzo dell’acqua nebulizzata sono state quelle caratterizzate dalla presenza di crosta nera. Questa si è in effetti formata nelle porzioni non dilavate dall’acqua piovana: in particolare su tutta la cornice sottogronda, sugli arconi decorativi e sui fregi a stemma, sui capitelli e sulle zone dei balconi e immediatamente sotto a quest’ultimi.
  •  La pulitura è poi stata ultimata e rifinita con microsabbiatura controllata, usando come inerte l’ossido di allumina.
  • Localmente si è reso necessario l’utilizzo di solventi  (acetone, nitro, white spirit) per la rimozione delle scritte a graffito che imbrattavano la parte bassa dell’edificio, e gli intonaci del terrazzino sulla facciata a Nord.
  •  Inoltre si sono rese indispensabili alcune operazioni di rimozione per quanto riguarda le balaustre sommitali. Qui lo zoccolo della balaustra era caratterizzato da una spalmatura di diversi prodotti bituminosi e/o elastomerici in più strati, posti in opera in varie campagne di manutenzione con evidenti volontà impermeabilizzanti. Per la rimozione di questi strati sono adottati più metodi di lavorazione a seconda dei punti, con l’obbiettivo di non danneggiare le superfici originarie. Sono stati effettuati pertanto lavaggi a pressione, utilizzando l’effetto meccanico ma controllato dell’acqua erogata a taglio, ed unitamente si è operato con raschietti e spatoline metalliche, per la rimozione dei siliconi sigillanti (ormai non più) dei giunti. In ultimo, dove necessario si è adottata una rimozione con microsabbiatura a quarzite.
  • Chiodi ed elementi metallici non più in uso, frutto di esigenze temporanee di diverso tipo, sono stati rimossi con l’accortezza di danneggiare meno possibile gli apparati originali.
  • Il piazzale antistante l’edificio è stato idrolavato (con utilizzo di bicarbonato di ammonio, sale EDTA ed esametafosfato di sodio) e microsabbiato nelle porzioni più annerite.
 
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu