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CAPPELLA VOTIVA - CIMITERO NIBBIOLAA
RESTAURO DELGLI AFFRESCHI
Nibbiola (NO)



La presente cappella funeraria è localizzata all’interno della piccola area cimiteriale di Nibbiola e corrisponde ad una campata del portico perimetrale della struttura, in continuità con le altre unità e senza delimitazioni di partizioni murarie.
Le superfici interessate dalla presente sono pertanto: il soffitto a volta in intonaco decorato, delimitato dagli archi di imposta; la parete di fondo con decorazioni a finto marmo e con edicole commemorative in materiale lapideo naturale; gli elementi di sostegno della campata, e nello specifico le due colonne in granito antistanti e le due lesene che incorniciano la parete di fondo.
L’apparato decorativo nel suo insieme, pittorico e modellato, risulta essere caratterizzato da una buona fattura e composizione formale, pur realizzato con semplicità di tecniche e di mezzi. Sul soffitto le decorazioni a stencil rappresentano una croce centrale incorniciata su campo grigio e una porzione perimetrale a motivi floreali e cartigli angolari. Sulla parete, le due differenti edicole lapidee presentano una struttura simile, con basamento, sostegni verticali e cimasa coronata triangolare, ma con motivi stilisticamente difformi. Quella a sinistra con decorazioni floreali più ricche e fitte, quella a destra più sintetica, lineare e sobria.
Per quanto riguarda le patologie di degrado riscontrabili, le più evidenti e importanti dal punto di vista della conservazione della materia sono afferenti a presenza di umidità.
Una grossa apertura nel manto di coppi sovrastante, ormai riparata mediante il risanamento della copertura, ha fornito nel tempo un ingresso incontrastato alle acque meteoriche, che hanno danneggiato una considerevole porzione degli intonaci e delle decorazioni della cappella funeraria, provocando rigonfiamenti, distacchi, polverizzazioni, presenza massiccia di sali e concrezioni. Il tutto ad un livello di degrado molto avanzato e grave.
Inoltre si registrano anche evidenti macchie brune, probabilmente derivate da contenuti di tannino provenienti del legname ammalorato delle coperture e da guano di piccioni disciolto ed infiltrato. Efflorescenze saline si registrano addirittura sul materiale lapideo naturale di rivestimento verticale della cappella. 
Alla data odierna, a seguito degli interventi di risanamento delle coperture, e alla necessaria attesa di tempi di asciugatura delle murature, la situazione igrometrica degli apparati appare stabile ed idonea all’intervento conservativo sulle superfici storiche.
Altre fenomenologie di degrado riscontrabili, che costituiscono fonte di degrado avanzato per la struttura, sono quelle legate all’ umidità di risalita. Sulle porzioni della parete appena al di sopra del piano di calpestio si notano infatti rigonfiamenti e distacchi dell’intonaco dai supporti murari, disgregazione, polverizzazione ed evidenti mancanze, che segnalano la necessità di un intervento tempestivo per limitare la perdita di materiale storico che si è innescata.


 
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